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Raccomandazioni – I diritti dell'infanzia nell'animazione socioculturale dell'infanzia e della gioventù[edit | edit source]

Editore: DOJ/AFAJ

Prima pubblicazione: agosto 2021

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Letzte Aktualisierung: 2021-09-02

L’Associazione svizzera animazione socioculturale infanzia e gioventù (DOJ) ha partecipato, dal 2019 al 2021, alla stesura del rapporto bambini e giovani (in francese) in collaborazione con la Rete svizzera dei diritti del bambino, indirizzato all'attenzione delle Nazioni Unite (ONU). Durante la fase preparatoria e in cooperazione con i Comuni pilota è emerso che ai professionisti dell’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù mancano le basi e gli strumenti specifici per integrare i diritti dell’infanzia nel loro lavoro quotidiano. Ecco perché è nata l'idea di questa pubblicazione, sviluppata dal DOJ in collaborazione con la Rete svizzera dei diritti del bambino, l’associazione punkto Eltern, Kinder & Jugendliche e la Fondazione Pro Juventute Svizzera.

I diritti dell’infanzia nell'animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù sono importanti e necessari. Non vanno capiti e integrati solo a livello teorico, ma soprattutto a livello pratico. Queste raccomandazioni colmano il divario tra la teoria e la pratica e offrono ai professionisti dell'animazione socioculturale, idee e istruzioni pratiche per comprendere meglio e attuare i diritti dei minori nel proprio lavoro quotidiano. In questo modo, ai bambini e ai giovani verrà data la possibilità di partecipare realmente, sia nelle offerte dell’animazione socioculturale, sia nella vita sociale, ad esempio nel proprio Comune.

Questa pubblicazione facilita ai professionisti del settore l'approccio alla Convenzione sui diritti dell'infanzia, contribuendo al loro sviluppo professionale e favorendo la connessione tra l’espressione dei diritti e la pratica, attraverso spunti metodologici. La prima parte fornisce nozioni sulla Convenzione e il suo contenuto, mentre la seconda si occupa delle possibilità pratiche di attuazione. Questo documento offre inoltre ulteriori spunti e informazioni.

Fondamenti dei diritti dell’infanzia[edit | edit source]

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti» è il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. È stato adottato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) nel 1948, ma questo non è stato sufficiente a garantire a tutti gli esseri umani gli stessi diritti di base, indipendentemente dal sesso, dall'età, dall'origine o dall'affiliazione religiosa. Ad esempio, solo nel 1978 una convenzione delle Nazioni Unite ha richiesto che i diritti umani fossero applicati incondizionatamente anche alle donne. Il 20 novembre 1989, l'Assemblea Generale dell'ONU ha ratificato la Convenzione sui diritti dell'infanzia. Da allora, la data del 20 novembre è considerata la "Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia".  

Nel 1997, la Svizzera ha riconosciuto la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia. La politica svizzera dell'infanzia e della gioventù si basa su questi diritti, sulla Costituzione federale e su tre pilastri che sono: protezione, promozione e partecipazione.

Fino ad oggi, la Convenzione sui diritti dell’infanzia è stata ratificata da 196 stati.  Come accordo di diritto internazionale, la Convenzione obbliga i suoi membri a adottare misure legali per attuare e proteggere i diritti dei bambini e dei giovani. Regolarmente, ogni Stato è tenuto a sottoporre un rapporto al Comitato per i diritti dei minori, su come tali diritti vengano attuati nel loro paese. In Svizzera, dal 2019 è in corso la procedura del terzo rapporto di stato (in francese). In parallelo, sarà presentato un cosiddetto rapporto ombra, che rappresenta il punto di vista delle organizzazioni non governative che esaminano criticamente il rapporto statale. Nel 2021, per la prima volta, è stato reso pubblico un rapporto partecipativo sui bambini e i giovani, al quale hanno partecipato, tra gli altri, i giovani dell'animazione socioculturale.

Il mandato dell’animazione socioculturale[edit | edit source]

L'animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù accompagna, sostiene e incoraggia i bambini e i giovani nel loro cammino verso l'indipendenza. In Svizzera, è il punto di riferimento e di consulenza per tutti quelli che operano in favore dei bambini e dei giovani nei Comuni. Essa si considera un’interlocutrice importante nell'ambito dell’educazione extrascolastica.

Grafica Bambini e giovani...
Grafica: DOJ/AFAJ, Roman Hartmann

Sulla base dei suoi principi, l’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù garantisce alle bambine, ai bambini e alle/ai giovani un’opportunità di partecipazione nella comunità e ha quindi una funzione centrale per mettere in atto la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia nei Comuni e nelle città.

Dieci articoli importanti per l'animazione socioculturale[edit | edit source]

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori, composta da 54 articoli, si applica ai bambini, alle bambine e alle/ai giovani fino ai 18 anni. Si basa su quattro principi fondamentali (fonte: Unicef):

  1. Il diritto alla parità di trattamento: nessun bambino deve essere discriminato a causa del sesso, dell’origine, della cittadinanza, della lingua, della religione, del colore della pelle, di una disabilità o delle sue opinioni politiche.
  2. Il diritto alla salvaguardia del benessere: quando occorre prendere decisioni che possono avere ripercussioni sull’infanzia, il benessere dei bambini è prioritario. Ciò vale in seno a una famiglia tanto quanto a livello statale.
  3. Il diritto alla vita e allo sviluppo: ogni bambino deve avere accesso all’assistenza medica, poter andare a scuola, ed essere protetto da abusi e sfruttamento.
  4. l diritto all’ascolto e alla partecipazione: tutti i bambini, in quanto persone a pieno titolo, devono essere presi sul serio e rispettati. Ciò significa anche informarli in modo conforme alla loro età e coinvolgerli nelle decisioni.

Sulla base del riassunto dei dieci importanti diritti dei minori di Kinderlobby Svizzera, i seguenti diritti sono particolarmente importanti nel campo delle attività dell'animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù. Questa lista serve come introduzione e può essere completata in qualsiasi momento (fonte, in tedesco: Lobby svizzera del fanciullo).

Albero 10 diritti importanti
Grafica: DOJ/AFAJ, Roman Hartmann

Per i bambini e i giovani, buone sintesi in linguaggio semplificato si trovano, per esempio, sui siti web di Unicef, education21 e Pro Juventute o su YouTube (bibliografia e fonti).

In pratica[edit | edit source]

La messa in atto dei diritti dell’infanzia è una questione di atteggiamento, che va sostenuta da ogni professionista e anche da chi ne ha la responsabilità direzionale. Per gli adulti, riconoscere i bambini e gli adolescenti come entità giuridiche indipendenti significa condividere con loro l’autorità decisionale. Solo quando i professionisti del settore si interrogheranno regolarmente a questo proposito, i diritti dei minori diventeranno una prassi naturale nel loro lavoro.

Comunicazione e trasparenza

I bambini e i giovani devono essere informati in modo comprensibile sui loro diritti, sul loro margine di manovra e su quello degli altri. Il loro diritto alla partecipazione non implica "bambini al potere", ma piuttosto comunicazione e cooperazione paritarie (Gross-Oetringhaus, 2011, p. 25). Questo è un prerequisito essenziale perché i diritti dell’infanzia diventino una cosa scontata nel lavoro dei professionisti dell’animazione socioculturale.

Riflessione e confronto critico

Un esempio per un confronto critico: i bambini attirano l'attenzione sui diritti dei minori distribuendo volantini o vendendo torte in cambio di donazioni a enti di beneficenza per l'infanzia. Questi bambini sono strumentalizzati? Dovrebbero essere i bambini e i giovani stessi a difendere i loro diritti o questo sarebbe piuttosto il compito dei professionisti? Chi è responsabile della divulgazione e dell'attuazione dei diritti dei minori ? In quanto convenzione di diritto internazionale, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia obbliga i suoi membri, e quindi anche la Svizzera, a proteggere i diritti dei minori. I bambini e i giovani devono poter contare sul sostegno di adulti e di professionisti. La responsabilità della messa in atto non spetta quindi a loro. Mentre i professionisti affrontano la questione in modo riflessivo, adoperandosi in favore di bambini e giovani a livello comunitario (lobbismo) e rendendone visibili i diritti e le preoccupazioni, a loro volta i bambini e i giovani possono attirare l'attenzione su queste tematiche su base volontaria.

Posizionamento[edit | edit source]

Per sapere in che modo un'istituzione mette in pratica i diritti dei minori, ci sono numerosi strumenti, liste di controllo e informazioni. Pochi di essi si riferiscono direttamente all'animazione socioculturale e all'applicazione dei diritti dei minori come linee guida, ma sono utili come punto di riferimento. Gli esempi descritti di seguito possono essere un punto di partenza.

Comune amico dei bambini

L'attenzione ai bambini e giovani di un comune si riflette nel modo in cui i diritti dell’infanzia sono attuati in aree come la scuola, l'amministrazione, la salute, le attività ricreative ecc. Il questionario di questa iniziativa dell'UNICEF fornisce linee guida per criteri e misure. Più

Strumento di garanzia della qualità

Il Quali-Tool è uno strumento online per presentare i servizi e le strutture esistenti dell’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù e per pianificare il loro ulteriore sviluppo, secondo un modello di impatto. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia può essere usata, in questo caso, come base. Più

Questionario sull'attuazione dei diritti dell’infanzia

Questa guida pratica della Rete svizzera diritti del bambino è disponibile in francese e tedesco. Si rivolge alle autorità politiche, ma pone domande generali sui servizi che riguardano i bambini. I questionari forniscono informazioni essenziali sulla realtà attuale. Tedesco e francese

Implementazione concreta ed esempi[edit | edit source]

Il contesto aperto e a bassa soglia dell'animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù offre ai professionisti la possibilità di affrontare con i bambini e i giovani un tema astratto come la Convenzione sui diritti dell'infanzia in modo giocoso e creativo. Il modo più semplice per farlo è attraverso la partecipazione, compresa la partecipazione ai processi decisionali, come esplicitamente menzionato nell'articolo 12 della Convenzione sui diritti dell'infanzia. Tuttavia, anche gli altri diritti possono essere comunicati e promossi nelle offerte dell’animazione socioculturale.

Implicito: dall'attività ai diritti dell’infanzia

La promozione dei diritti dell’infanzia è già implicita nelle strutture e nelle attività dell’animazione socioculturale: la partecipazione volontaria e le buone relazioni e la fiducia tra i professionisti e i bambini e i giovani permettono di affrontare temi sensibili come l'uso di sostanze, la sessualità e la salute mentale. Molto lavoro di sensibilizzazione viene fatto, per esempio, attraverso attività come cucinare e mangiare insieme.

🗸 Art. 24 CRC Salute

🗸 Art. 33 CRC Protezione contro gli stupefacenti

L'animazione socioculturale offre ai bambini e agli adolescenti un importante spazio di libertà privo, o quasi, di direttive, prescrizioni e aspettative. Esso rappresenta un luogo dove la calma, il relax e la ricreazione sono possibili e riconosciuti come preziosi.

🗸 Art. 31 CRC tempo libero, gioco e riposo

L'animazione socioculturale è uno spazio importante di educazione extrascolastica e promuove le abilità sociali. Contribuisce così in modo decisivo allo sviluppo delle competenze sociali dei giovani e alla loro capacità di integrarsi nella società.

🗸 Art. 28 e 29 CRC istruzione e formazione

L’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù è in gran parte legata all'attuazione dei diritti dell’infanzia. È molto importante valorizzare questo lavoro e renderlo visibile alle autorità e al pubblico.

Esplicito: dai diritti dei bambini all'attività

La Rete svizzera diritti del bambino fa notare che i bambini e i giovani non sono generalmente sufficientemente informati sui loro diritti specifici. Durante la stesura della «List of Issues prior to reporting 2019» , è emerso che sono i bambini e gli adolescenti stessi a richiedere maggiori informazioni sui propri diritti (fonte: Rete svizzera diritti del bambino). Nel contesto dell’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù, nei centri e durante le attività si tratta di rendere esplicitamente attenti i bambini e i giovani sui loro diritti in modo che diventino tangibili e comprensibili per loro.

Come si può affrontare la Convenzione sui diritti dell'infanzia in un centro di animazione per bambini e giovani? Per esempio, si può tematizzarla durante una serata cinema, o come parte di una settimana consacrata a un progetto comune o attraverso i social media. Data la loro vicinanza ai temi e ai problemi dei bambini e dei giovani, i professionisti dell'animazione socioculturale possono riprenderli prontamente e operare un collegamento con i diritti dei minori.

I due esempi seguenti provengono da comuni o da servizi specializzati dell’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù che sono stati coinvolti nella stesura del Rapporto bambini e giovani della Rete svizzera diritti del bambino, indirizzato all'attenzione dell'ONU.

Esempio 1 – sondaggio su Instagram

Un comune ha condotto un sondaggio con i giovani su Instagram per aumentarne la consapevolezza sui diritti dell’infanzia e per scoprire quali già conoscessero. Le Insta-storie sono state visualizzate da molte persone, e anche se non tutte hanno partecipato attivamente, il tema dei diritti dei minori è stato comunque portato alla loro attenzione.

Esempio 2 – creazione di un poster

Un altro comune ha organizzato un workshop insieme ai giovani. Alla fine del workshop, i giovani hanno creato un poster che rappresenta i diritti dell’infanzia e si sono posizionati su questa immagine. Dove mi trovo rispetto ai miei diritti? In che misura sono rispettati? In questo modo, non solo i partecipanti, ma anche tutti coloro che hanno guardato il poster sono stati sensibilizzati della questione.

Consigli e suggerimenti possono essere trovati nella sezione bibliografia e fonti qui sotto. 

Conclusione[edit | edit source]

L'animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù deve essere uno spazio in cui sperimentare i diritti dell’infanzia e vivere la partecipazione di persona. Affinché ciò accada è importante che i professionisti conoscano questi diritti e li percepiscano come parte del loro mandato. Si tratta di conoscenze, di riflessioni sul proprio atteggiamento, di impegno politico e di promozione dell'infanzia e della gioventù.

Per iniziare, essi si possono porre le domande seguenti: cosa sanno i bambini e i giovani dei loro diritti? Le offerte e attività sono in sintonia con i diritti dei minori? Come possiamo sostenere e proteggere maggiormente i bambini e gli adolescenti e aiutarli a partecipare?

L'attuazione dei diritti dell’infanzia nell'animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù è un compito trasversale e un processo che può essere affrontato a piccoli passi. La semplice trasmissione di informazioni sui diritti dei minori, per esempio, può già avere un grande impatto.

Aumentare la consapevolezza dei propri diritti personali e di quelli degli altri ha un effetto positivo sui bambini, i giovani e la società. Come elemento attivo dell'educazione non formale e come partner nell'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, l'animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù contribuisce così alla coesione sociale e alla comprensione della democrazia.

L’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù come settore del lavoro sociale deve difendere i diritti umani. I professionisti sono chiamati a utilizzare le opportunità che gli vengono date per influenzare la politica e l'amministrazione e per rafforzare i diritti dell'infanzia.

Attuazione dei diritti dell’infanzia come compito trasversale
Grafica: DOJ/AFAJ, Roman Hartmann

Bibliografia & fonti[edit | edit source]

Letteratura

Ausili didattici

Educazione ai diritti umani

Diritti dell’infanzia – risorse didattiche

I vostri suggerimenti per ausili didattici, articoli e link sono benvenuti e saranno volentieri completati dal team editoriale del DOJ. Si prega di inviare un messaggio a redaktion@doj.ch. Grazie.

Ulteriori informazioni e link

Autori e editore[edit | edit source]

Géraldine Bürgy, responsabile di progetti in favore di bambini e giovani, DOJ/AFAJ

Matias Dabbene, responsabile del programma Diritti dei bambini e partecipazione, Fondazione Pro Juventute, membro del consiglio della Rete svizzera dei diritti dei bambini, membro del gruppo di lavoro del Rapporto svizzero sui bambini e i giovani

Petra Greykowski, collaboratrice Promozione dei bambini e dei giovani, Punkto Eltern, Kinder & Jugendliche, Baar

Zeno Steuri, responsabile del progetto Promozione in favore di bambini e giovani Punkto Eltern, Kinder & Jugendliche, Baar, responsabile del progetto KinderKraftWerk, docente ospite per i diritti dei bambini nel CAS LiT presso la Pädagogische Hochschule di Lucerna, membro del consiglio di amministrazione di Kinderlobby Schweiz.

Rahel Wartenweiler, responsabile Rete svizzera diritti del bambino

Editore: Associazione svizzera animazione socioculturale infanzia e gioventù (DOJ), www.doj.ch